
Barbra Banda aveva 22 anni e aveva appena realizzato qualcosa che nessuna donna aveva mai fatto ai Giochi Olimpici: segnare due triplette consecutive, contro Paesi Bassi e Cina, sei gol in due partite.
Nel luglio 2022, si è recata in Marocco con la nazionale dello Zambia per giocare la Coppa d’Africa femminile… ma non ha potuto scendere in campo. Secondo quanto riportato da Sports Illustrated, i suoi livelli di testosterone superavano il limite stabilito dalla CAF. Andrew Kamanga, presidente della federazione zambiana, ha dichiarato a BBC Sport Africa che tutte le giocatrici dovevano sottoporsi a verifiche di genere e che lei non soddisfaceva i criteri.
La CAF nega questa versione: il suo direttore delle comunicazioni afferma che il suo comitato medico non ha preso alcuna decisione del genere. Non c’è accordo neanche sui farmaci: alcune fonti sostengono che abbia assunto farmaci per abbassare il testosterone, ma che non siano bastati; altre dicono che abbia rifiutato per i possibili effetti collaterali. Human Rights Watch ha dichiarato che i suoi diritti erano stati violati. Senza di lei, lo Zambia ha perso 1-0 contro il Sudafrica in semifinale.
Ma quella controversia non ha rallentato la sua carriera. Ora, a 26 anni, Barbra Banda domina il calcio statunitense con l’Orlando Pride. Nella stagione 2026, ha segnato 17 gol in 23 partite di NWSL, uno dei campionati femminili più importanti al mondo. Nel 2024 è stata incoronata campionessa e nominata miglior giocatrice della finale, oltre a ricevere il premio BBC come calciatrice dell’anno. Le sue prestazioni sono state così impressionanti che il club le ha prolungato il contratto fino al 2029, consacrandola come una delle più grandi stelle del calcio femminile.
