«Era la casa del crimine»: Mike Tyson ha raccontato come il bullismo a 11 anni lo abbia spinto a rubare per potersi comprare dei vestiti

Por Jorge Pino
10 August, 2026

Nel podcast «This Past Weekend», Mike Tyson ha raccontato a Theo Von di essere cresciuto «tra criminali e prostitute» perché la sua stessa casa era, per usare le sue parole, «la casa del crimine». 

Sua madre beveva e si prostituiva, ma lui ricorda che si prendeva cura di lui «a modo suo». Dormiva per terra, coperto da una sola coperta, accanto ai suoi fratelli.

Tyson ha anche rivelato il momento esatto in cui tutto è cambiato: a 11 anni andò a una festa di quartiere, lo presero in giro per il suo aspetto e, dopo quell’umiliazione, iniziò a rubare per comprare vestiti. 

Oggi, sobrio da nove anni, guarda indietro e scherza persino sul fatto che, se avesse avuto la disciplina per il traffico di droga, sarebbe milionario; il problema, ha detto, era che usava la sua stessa merce.

Una vita difficile che lo ha plasmato nel temibile campione di boxe che è diventato nel corso degli anni.

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