Brianna Ghey aveva 16 anni quando due compagni di classe la attirarono in un parco di Warrington con il pretesto di procurarsi della droga.

La pugnalarono 28 volte con un coltello da caccia che uno dei due aveva comprato pochi giorni prima. Nella stanza dell’altra persona coinvolta nell’aggressione trovarono un biglietto scritto a mano con il piano del crimine, redatto otto giorni prima che la uccidessero. Il tribunale stabilì che il sadismo era il movente principale e la transfobia quello secondario.

Scarlett Jenkinson ed Eddie Ratcliffe, entrambi di 15 anni all’epoca, furono condannati a Manchester a pene detentive minime rispettivamente di 22 e 20 anni. Ma poi accadde qualcosa che nessuno si aspettava: Esther Ghey incontrò la madre di Jenkinson e disse di non provare né odio né rabbia. Oggi, nel suo libro ‘Under A Pink Sky’, sostiene che i social media stavano già distruggendo sua figlia molto prima di quella notte nel parco.

