Morgan Bauer aveva solo 19 anni quando scomparve nel febbraio 2016, poco dopo essersi trasferita in Georgia, negli Stati Uniti, per lavorare come ballerina esotica. Lì conobbe Katelyn Goble, un’altra giovane donna che lavorava nello stesso settore e le offrì un posto dove stare.
Ma quell’amicizia finì per trasformarsi in una trappola mortale.

Secondo i procuratori, Goble e il suo fidanzato, Jonathan «Alex» Warren, strangolarono Morgan in un’abitazione. Poi smembrarono il suo corpo e bruciarono i resti per nascondere il crimine.
Al processo emersero dettagli ancora più raccapriccianti: Warren testimoniò che avevano consumato entrambi una parte del cadavere. Ammise anche di aver commesso atti di necrofilia.

Gli investigatori dissero che la coppia era ossessionata dagli assassini seriali e credeva che nessuno si sarebbe messo a cercare Morgan.
La sua scomparsa rimase irrisolta per sette anni, finché una confessione non condusse le autorità ai suoi resti nel 2023.

Nel settembre 2026, Goble fu condannata all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, così come Warren, che si era dichiarato colpevole nel 2024.
«È stata nostra figlia per 19 anni», ricordò la matrigna, rammaricandosi che la vita di Morgan fosse stata ridotta ai terribili dettagli del crimine.
