Alicia Esteve (Tania) Head non era mai stata a New York l’11 settembre 2001.

Da Barcellona, inventò Tania Head: una sopravvissuta al 78º piano della Torre Sud, con un fidanzato di nome Dave che, a quanto pareva, era morto quel giorno.


La bugia era così convincente che alla fine presiedette la World Trade Center Survivors Association e incontrò Rudolph Giuliani, allora sindaco di New York.

Per anni, centinaia di vittime reali piansero accanto a lei, la ascoltarono tenere discorsi e si fidarono della sua leadership.


Nel 2007, il New York Times rivelò che era tutto falso. Non era mai stata nelle torri e non aveva mai perso nessuno quel giorno. Cosa ancora più scandalosa, negli Stati Uniti, assumere una falsa identità è un reato solo se comporta un guadagno finanziario, e lei non chiese mai denaro.

Ora il documentario ‘The Survivor’, diretto da Kike Maíllo, ricostruisce come una bugia senza conseguenze legali sia riuscita a manipolare per anni il dolore di una tragedia reale.
