Una successione inquietante di ritrovamenti in diverse zone di São Paulo ha dato vita a una teoria che si è diffusa rapidamente sui social media: dietro questi crimini potrebbe esserci un serial killer?

Tutto è cominciato il 5 settembre, quando gli addetti alla nettezza urbana hanno trovato un corpo abbandonato all’interno di un sacco nero in una strada nella parte meridionale della città. Il corpo era legato con delle corde e il caso ha iniziato a essere indagato come omicidio.
Appena cinque giorni dopo, altri due corpi sono stati trovati nella parte orientale della città. Una delle vittime era una donna avvolta in una coperta e messa dentro un sacco di plastica, con una ferita da arma da fuoco. A circa tre chilometri di distanza è stata trovata un’altra persona, anch’essa legata, coperta con una coperta e avvolta nella plastica.

La sequenza è diventata ancora più inquietante il 19 settembre. In una zona difficile da raggiungere di Jaçanã, la polizia ha trovato un corpo smembrato, suddiviso in diversi sacchi. Inizialmente mancavano la testa e le mani, anche se in seguito gli agenti hanno trovato altri resti durante le ricerche. La vittima è stata identificata come Murilo Sanches dos Santos, di cui era stata denunciata la scomparsa.
Il caso più recente si è verificato il 2 ottobre. Un altro uomo è stato trovato morto all’interno di un sacco di plastica vicino al centro di allenamento del Corinthians. Aveva braccia e gambe legate con nastro adesivo e il caso è stato affidato al Dipartimento omicidi.

In totale, cinque corpi sono stati trovati in circostanze apparentemente simili in meno di un mese, abbastanza perché l’ipotesi di un serial killer iniziasse a circolare online.
C’è però un’importante svolta: la polizia afferma che finora non è stata trovata alcuna prova che colleghi gli omicidi. Gli investigatori sottolineano le differenze nei luoghi, nei metodi e nelle circostanze di ciascun decesso e stanno anche seguendo piste relative a sospetti specifici e a possibili moventi in alcuni casi.
Per ora, quindi, i cinque omicidi sono reali, ma il presunto serial killer resta una teoria nata sui social media. Una macabra coincidenza che le indagini dovranno spiegare fino in fondo.
