(FOTO) Un’anguilla viva ha perforato il colon di un pescatore ed è finita nel suo addome

Por Ignacio Mardones
7 October, 2026

Un forte dolore addominale ha portato un pescatore di 55 anni al pronto soccorso in Bangladesh. A prima vista, nulla lasciava intuire ciò che i medici stavano per scoprire: l’addome era rigido e dolente e la frequenza cardiaca era leggermente elevata, a 110 battiti al minuto.

L’uomo ha raccontato ai medici che il giorno precedente, mentre pescava, era accaduto uno strano incidente. Secondo il suo racconto, un’anguilla era entrata dalla parte inferiore del suo lungi, un indumento tradizionale simile a una gonna lunga, e da lì era riuscita a penetrare nel suo canale anale. L’uomo aveva deciso di non cercare subito assistenza medica perché si aspettava che l’animale uscisse da solo.

Quando alla fine si è recato in ospedale, soffriva di forti dolori addominali da circa cinque ore. I medici hanno richiesto una radiografia e hanno riscontrato segni compatibili con una perforazione intestinale e una peritonite. Ma c’era anche qualcos’altro: sul lato destro dell’addome compariva un’ombra dalla forma insolita, corrispondente al percorso di un oggetto allungato.

La situazione richiedeva un intervento urgente. La peritonite può insorgere quando il contenuto intestinale entra nella cavità addominale e causa una grave infiammazione, perciò i medici hanno somministrato antibiotici e liquidi e hanno deciso di eseguire una laparotomia d’urgenza.

Durante l’intervento, hanno scoperto che l’anguilla aveva perforato il colon sigmoideo, la parte finale dell’intestino crasso, vicino alla giunzione con il retto. L’apertura era larga circa 5 centimetri e l’animale era riuscito a passare dall’intestino alla cavità peritoneale.

Poi hanno scoperto l’aspetto più sorprendente del caso: l’anguilla era ancora viva. L’animale era lungo circa 65 centimetri ed è stato rimosso dalla cavità addominale. I medici hanno ipotizzato che possa essere passato attraverso la parete intestinale per continuare a respirare all’interno della cavità peritoneale, anche se è difficile spiegare il meccanismo esatto che gli ha permesso di farlo.

La perforazione aveva esposto il paziente al rischio di una grave infezione. Per impedire che il contenuto intestinale continuasse a riversarsi nella cavità addominale, i chirurghi hanno dovuto eseguire una colostomia sigmoidea, creando un’apertura che collegava l’intestino all’esterno dell’addome.

Il caso è stato pubblicato su International Journal of Surgery Case Reports con il titolo Not your typical abdominal pain: Case report of a fisherman presenting to the trauma & emergency surgery department with intestinal perforation due to an eel fish. Gli autori hanno descritto la perforazione intestinale causata da un animale vivo come un evento estremamente raro.

Per fortuna, la storia ha avuto un lieto fine. Dopo l’intervento, l’uomo era asintomatico e non sono state registrate complicazioni postoperatorie. È stato dimesso quattro giorni dopo il ricovero. Il referto medico include persino una fotografia dell’anguilla estratta e un video dell’intervento.

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