Un bambino di appena 9 anni ricevette cure mediche per un caso che lasciò sbalordito il team sanitario: il suo apparato digerente conteneva un insieme di oggetti molto diversi, tra cui matite, stuzzicadenti, cotton fioc, sacchetti di plastica, fili e cavi. In totale, gli oggetti rimossi pesavano più di mezzo chilo.

Il caso è stato documentato in un rapporto pubblicato nel 2021 sulla rivista medica Annals of Medicine and Surgery, con il titolo Uno stomaco come un ripostiglio («Uno stomaco come un deposito degli attrezzi»). Le immagini cliniche incluse nell’articolo mostrano la portata della scoperta e gli oggetti recuperati durante il trattamento.

I medici hanno inizialmente provato a rimuoverli con un’endoscopia, una procedura che consente di accedere all’apparato digerente attraverso la bocca senza praticare un’incisione addominale. Tuttavia, il numero degli oggetti e il modo in cui erano raggruppati rendevano difficile la rimozione, perciò il team ha dovuto ricorrere alla chirurgia.

Durante la procedura, hanno trovato anche una matita incastrata nella parte inferiore dell’esofago. Nonostante la presenza di oggetti appuntiti e l’insolito accumulo, il rapporto afferma che non sono state rilevate lesioni gravi all’apparato digerente. Le condizioni del bambino sono migliorate; è stato dimesso dall’ospedale il settimo giorno e si è raccomandata una valutazione psichiatrica per indagare sulle circostanze dell’ingestione.
Il caso, da solo, non permette di stabilire perché il bambino abbia ingerito questi oggetti, ma evidenzia i rischi che può comportare l’ingestione di oggetti non commestibili, soprattutto quando si accumulano per un periodo prolungato.
Il rapporto completo, comprese le immagini degli esami e degli oggetti rimossi, è disponibile su PubMed Central.
