Una neonata è venuta al mondo in Nepal con una vistosa massa rosa che sporgeva dalla bocca. A soli 2 giorni di vita, è stata indirizzata a degli specialisti perché quella strana escrescenza interferiva con qualcosa di essenziale: l’allattamento al seno.

I medici hanno osservato una massa carnosa di circa 2,5 × 2 centimetri, attaccata alla parte anteriore destra della gengiva superiore. In base alle sue caratteristiche, hanno sospettato che si trattasse di un’epulide congenita, un tumore benigno estremamente raro che compare esclusivamente nei neonati.

La sua incidenza stimata è appena dello 0,0006% e, secondo gli autori del rapporto pubblicato nel 2023, in letteratura medica erano stati descritti meno di 250 casi fino a quel momento. È inoltre molto più comune nelle femmine che nei maschi.

Sebbene questi tumori siano benigni e alcuni di piccole dimensioni possano persino ridursi spontaneamente, le dimensioni della massa della neonata interferivano con la sua alimentazione, quindi gli specialisti hanno deciso di rimuoverla.
Al quinto giorno di vita, la neonata è stata sottoposta a un intervento chirurgico in anestesia generale, durante il quale il tumore è stato rimosso completamente mediante elettrocauterizzazione. L’analisi successiva ha confermato che si trattava effettivamente di un’epulide congenita.

La convalescenza è andata bene. La neonata ha potuto alimentarsi di nuovo il giorno dopo l’intervento ed è stata dimessa quattro giorni dopo.

L’esito finale è stato ancora più incoraggiante: sei mesi dopo, la ferita era guarita bene e non c’erano segni di recidiva del tumore.
