Gandalf non può camminare. Vive a Shaler, in Pennsylvania, e quella notte i fuochi d’artificio anticipati del 4 luglio lo hanno spaventato così tanto che è riuscito a scappare di casa. Il suo proprietario è uscito subito a cercarlo e non si è fermato per tutta la notte. Niente. Nessuna traccia.

Mentre fuori esplodevano tuoni e fuochi d’artificio, Gandalf si trovava a sole sei case di distanza, intrappolato in un burrone, coperto di foglie, tremante per il freddo e la paura. È lì che la ricerca umana ha raggiunto il suo limite.

Amelia Breitenbach, volontaria di Pittsburgh Drone Pet Search and Rescue, è arrivata con il suo drone e ha sorvolato la zona. Nel giro di pochi minuti, lo ha visto: un fagotto tremante nascosto tra i cespugli. La riunione è stata registrata e ha già raccolto quasi 8 milioni di visualizzazioni. A volte la tecnologia trova ciò che l’occhio umano non riesce a vedere.

