Sono state adottate dalla stessa madre, sono nate senza braccia e oggi raccontano come si sentono quando le persone le guardano: «È come essere un’attrazione allo zoo»

Por Valentina Ulloa
9 October, 2026

Teresa e Anna hanno imparato a vestirsi, mangiare, scrivere e sistemarsi i capelli usando i piedi. Non l’hanno fatto per scelta: sono nate senza braccia, con una condizione congenita che influisce sullo sviluppo degli arti.

Sono sorelle per adozione. La stessa madre le ha cresciute fin da piccole e ha insegnato loro qualcosa che contava più di qualsiasi terapia: avere fiducia in ciò che erano capaci di fare. Pur avendo la stessa condizione, ognuna ha trovato il proprio modo di affrontare la vita quotidiana.

La parte difficile è arrivata dall’esterno. Sguardi insistenti, commenti offensivi, pregiudizi. Teresa racconta che quando escono insieme, ha la sensazione che la gente le guardi «come un’attrazione allo zoo». E non vogliono essere al centro dell’attenzione.

Ecco perché hanno aperto i loro profili social: per mostrare la loro quotidianità, rispondere alle domande e dimostrare che una persona con disabilità può studiare, lavorare, avere amici e realizzare i propri sogni. Il loro messaggio si riassume in una frase: sono come chiunque altro, solo che a volte fanno le cose in modo diverso. ❤️

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