«Gesù non li vuole «pantofolai», addormentati o adagiati nella comodità del «««si è sempre fatto così»»». La Chiesa ha bisogno della loro santa ribellione, della loro energia pulita, del loro desiderio di trasformare realtà dolorose in spazi di speranza» — Papa Leone XIV sullo spirito ribelle dei giovani

Por Antonia Osses
20 October, 2026

«Gesù non vuole che siano pantofolai.»

Con questa frase, Papa Leone XIV ha scosso un gruppo di adolescenti e giovani peruviani. Lo ha fatto il 25 luglio 2026, con un videomessaggio inviato alla II Giornata Diocesana della Gioventù della Prelatura di Chota e Cutervo, in Perù, un incontro che ha riunito giovani provenienti dalle 18 parrocchie della zona con il motto «Chiamati ad amare, inviati a servire».

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Il Pontefice è stato diretto. Ha chiesto loro di non restare addormentati né adagiati nella comodità del «««si è sempre fatto così»»», e ha fatto appello a qualcosa che pochi si aspetterebbero di sentire dal Vaticano: la loro «santa ribellione» e la loro «energia pulita», quel desiderio di trasformare realtà dolorose in spazi di speranza.

Il suo messaggio non si è fermato alle parole. Li ha invitati a portare il Vangelo nelle loro scuole, università e comunità, e a servire con gioia, soprattutto coloro che sono più dimenticati. Per Leone XIV, una fede che non si traduce in atti concreti di solidarietà resta incompleta.

Un appello che supera i confini e che dovrebbe ascoltare chiunque abbia mai detto ««Non posso cambiare nulla con le mie sole forze»».

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