
Hannah Clark aveva due anni quando il suo cuore, deformato da una rara cardiomiopatia, iniziò a cedere. Al Great Ormond Street Hospital di Londra, nel 1995, i chirurghi fecero qualcosa che era stato tentato di rado: invece di sostituire il suo cuore, ne impiantarono uno donato accanto a quello originale. I due organi continuarono a battere contemporaneamente nel suo petto.
L’idea era semplice ma rischiosa: che il cuore sano facesse il lavoro mentre quello originale riposava e, si sperava, guarisse. Per dieci anni, nessuno seppe con certezza se fosse davvero così dentro Hannah.

Quando il suo corpo iniziò a rigettare il cuore trapiantato, i medici si prepararono al peggio. Invece, scoprirono che il suo cuore, quello che avevano dato per spacciato un decennio prima, stava pompando sangue normalmente. Nel 2006 rimossero l’impianto e Hannah continuò a vivere con il solo cuore con cui era nata.
