Il controverso Mondiale organizzato dalla FIFA e dal suo presidente, Gianni Infantino, ha suscitato una moltitudine di critiche nei confronti dell’amministrazione dell’organo sportivo, soprattutto per situazioni irregolari come il divieto imposto all’arbitro Omar Artan di entrare negli Stati Uniti.

Jonathan Liew, pluripremiato editorialista della testata britannica The Guardian, si è scagliato contro la massima autorità del calcio con un potente articolo in cui lo ha definito uno dei più grandi codardi del mondo dello sport:

«Un uomo debole e meschino che ha perso il controllo del proprio torneo. Un uomo che si è piegato di fronte a una convinzione autentica. Un uomo che aveva tra le mani la forza culturale più potente del mondo e ha finito per regalarla».
