Ha deciso di smascherarli. Una donna giapponese ha rivelato che i tifosi che raccolgono la spazzatura ai Mondiali lo fanno solo davanti alle telecamere

Por Andrea Araya Moya
18 June, 2026

«Nel loro Paese, lasciano tutto nelle mani delle donne e si impegnano in questo tipo di azioni solo quando gli altri li guardano»…

Dalla Francia 1998, i tifosi giapponesi sono diventati il simbolo del fair play fuori dal campo: sacchetti in mano, tribune immacolate, spogliatoi splendenti. A Dallas, durante i Mondiali 2026, lo hanno fatto di nuovo dopo il 2-2 contro i Paesi Bassi — e le telecamere hanno ancora una volta ripreso tutto.

Ma questa volta il video che si è diffuso di più non è stato quello del gesto in sé, bensì quello di donne giapponesi che mettono in discussione proprio questo: che la pulizia compare quando c’è una telecamera nelle vicinanze e scompare quando non c’è. Secondo l’inquadratura proposta dal media messicano Crónica, la critica arriva dall’interno — da chi conosce la cultura in prima persona.

C’è un fatto che dà contesto a tutto questo: dopo gli attacchi con gas sarin a Tokyo nel 1995, il Giappone ha rimosso quasi tutti i cestini pubblici, costringendo i cittadini a portare con sé i propri rifiuti. Un’abitudine genuina o uno spettacolo per il mondo? 🤔

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