Ha perso una gamba a causa del cancro a 2 anni e ora sfila in passerella con la protesi avvolta nel tessuto, come parte del suo stile

Por Carlos Valencia
6 October, 2026

Abena Christine Jon’el aveva 2 anni quando le comparve un tumore al polpaccio destro.

Si trattava di rabdomiosarcoma, un tumore raro e aggressivo dei tessuti molli. I medici diedero a sua madre due possibilità: la radioterapia, che avrebbe potuto lasciarla su una sedia a rotelle, oppure l’amputazione. Sua madre scelse quest’ultima. «È stata la decisione migliore che potesse prendere», dice oggi senza esitazione.

È cresciuta a Chicago correndo su una gamba sola, rumorosa e indisciplinata, ben lontana dallo stereotipo della ragazza disabile dolce e perfetta. È diventata poetessa, scrittrice e oratrice. Ma qualcosa la chiamava in Africa e nel 2021 ha viaggiato per la prima volta in Ghana. Al suo ritorno, è caduta in una profonda depressione: sentiva che le fosse stato strappato via un luogo a cui la sua anima apparteneva. Tre mesi dopo, ha fatto le valigie e si è trasferita lì definitivamente.

Oggi, a 33 anni, vive ad Accra e sfila in passerella con una protesi avvolta in un tessuto kente. Non è solo un ausilio alla mobilità: è la sua dichiarazione d’amore per il Paese che l’ha accolta. «Avere una disabilità non è ciò che ti rende disabile», dice. «È la mancanza di supporto e di accessibilità a disabilitarti».

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