Ricevette il primo trapianto di mano della storia… ma finì per chiedere che gli venisse amputata di nuovo

Por Pablo Román
6 August, 2026

Nel 1998, il neozelandese Clint Hallam fece la storia diventando la prima persona dell’era moderna a ricevere un trapianto di mano. L’operazione, eseguita in Francia, fu considerata un importante progresso per la medicina e suscitò la speranza che questo tipo di procedura potesse cambiare la vita di migliaia di persone.

Tuttavia, quello che sembrava un successo ebbe un epilogo inaspettato.

Appena due anni dopo l’intervento, Hallam chiese che la mano trapiantata venisse amputata di nuovo. Secondo i medici, il paziente smise di assumere i farmaci immunosoppressori necessari per prevenire il rigetto dell’organo, causando un deterioramento irreversibile del trapianto. Lui, invece, affermò di non essere mai riuscito davvero a identificarsi con la mano e di non voler più continuare il trattamento.

Gli specialisti insistettero sul fatto che il problema non fosse stato l’intervento chirurgico, bensì l’interruzione del trattamento, poiché un trapianto di questo tipo richiede farmaci per tutta la vita per impedire al sistema immunitario di attaccare il tessuto ricevuto.

Nonostante l’esito, il caso segnò un punto di svolta nella medicina.

Da allora, sono stati eseguiti numerosi trapianti di mano in diversi Paesi, molti dei quali con risultati positivi e pazienti che hanno mantenuto gli arti dopo anni di riabilitazione.

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