Ha segnato contro il Paese delle sue radici e ha chiesto perdono: gioca per la Svezia e ha scelto di non esultare per i gol segnati contro la Tunisia ai Mondiali

Por Jorge Pino
16 June, 2026

Yasin Ayari è stato uno dei giocatori più in vista nel 5-1 inflitto dalla Svezia alla Tunisia ai Mondiali 2026, ma ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione non sono stati i suoi gol, bensì la sua reazione dopo averli segnati. 

Invece di esultare, il centrocampista ha alzato le mani in segno di scuse e ha mostrato grande rispetto nei confronti dell’avversario. Il motivo è che Ayari ha origini tunisine.

Nel corso della sua carriera ha persino avuto la possibilità di rappresentare la Tunisia a livello internazionale. Per questo, quando ha segnato contro il Paese della sua famiglia, ha scelto di applicare la ben nota «legge dell’ex» ed evitare qualsiasi esultanza che potesse essere interpretata come un segno di mancanza di rispetto.

Il suo gesto è stato ampiamente applaudito dai tifosi di entrambi i Paesi ed è rapidamente diventato virale sui social media, dove in molti hanno sottolineato l’emozionante omaggio alle sue origini.

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