Aaron Spencer trovò sua figlia di 14 anni con Michael Fosler, 67 anni, l’uomo che lei aveva denunciato per abusi sessuali. Spencer gli sparò e lo uccise. Era il 2024, nella contea di Lonoke, in Arkansas, e da allora Spencer era accusato di omicidio di secondo grado, un’accusa che avrebbe potuto costargli decenni di carcere.

In attesa del processo, Spencer fece qualcosa che pochi imputati per omicidio riescono a fare: vinse le primarie repubblicane per diventare lo sceriffo di quella stessa contea, sconfiggendo lo sceriffo uscente John Staley, il cui ufficio lo aveva arrestato.

Il 4 giugno 2026, poche settimane prima dell’inizio del processo, il giudice Ralph Wilson Jr. archiviò l’accusa. Il motivo non era che fosse stata dimostrata la sua innocenza, bensì un errore commesso proprio dalla polizia: avevano perso o danneggiato la scheda di memoria della telecamera del camion di Fosler, una prova che avrebbe potuto essere cruciale. Il giudice descrisse la condotta della polizia come «così grave» da non lasciare altra scelta.
Il suo avvocato, Erin Cassinelli, ha dichiarato che la famiglia non avrebbe dovuto rivivere quell’orrore in un’aula di tribunale. A novembre, Spencer sarà sulla scheda elettorale per diventare ufficialmente lo sceriffo della contea di Lonoke.

