Erling Haaland è nato in Inghilterra. Ha trascorso lì i suoi primi anni e, quando il mondo ha visto che aveva qualcosa di straordinario, la nazionale inglese ha bussato alla sua porta con tutto: storia, titoli, una strada quasi spianata verso la gloria. 🏴
Ha detto no. Ha scelto la Norvegia, il Paese che sentiva suo fin dall’infanzia, anche se ciò significava costruire tutto da zero. «Ho vissuto in Norvegia così a lungo che la decisione è stata naturale. Vengo dalla Norvegia e ne sono orgoglioso», ha confessato l’attaccante del Manchester City.

E ha certamente mantenuto la promessa: ai Mondiali del 2026, ha posto fine all’attesa di 28 anni della Norvegia per qualificarsi, ha eliminato il Brasile con una sua doppietta e ha portato i Vichinghi a un quarto di finale che nessuno nel suo Paese aveva mai visto prima. Sette gol in quattro partite, in lotta con Messi e Mbappé per il Pallone d’Oro del torneo. Hanno perso 2-1 contro l’Inghilterra ai tempi supplementari e Haaland non ha nemmeno potuto finire la partita a causa di un infortunio. Ma questo non gli toglie nulla. 💙
