Hanno percorso quasi 100 km senza rendersi conto che il figlio era morto sul sedile posteriore: «pensavamo che dormisse»

Por Rodrigo Martínez
21 August, 2026

L’auto procedeva tranquillamente lungo l’autostrada A21, tra Piacenza e Torino. Alla guida, un padre. Accanto a lui, sua moglie. Sul sedile posteriore, il loro figlio di 31 anni, in silenzio.

Pensavano che dormisse. In realtà, un arresto cardiaco lo aveva ucciso senza dargli il tempo di chiedere aiuto, e continuarono a guidare per 100 chilometri senza sospettare nulla. Si fermarono solo in un’area di servizio nei pressi di Voghera, in provincia di Pavia, quando si accorsero che non rispondeva alle loro chiamate.

Un medico arrivò sul posto e confermò ciò che era già evidente: non aveva polso. I genitori ricostruirono in seguito il momento esatto in cui il figlio aveva smesso di rispondere loro, circa 100 chilometri prima che fermassero il veicolo, senza che nessuno dei due si accorgesse della differenza tra sonno e morte.

Puede interesarte