Henriëtte Ronner-Knip, la pittrice che passava ore a osservare i gatti per trasformare i loro movimenti in arte

Por Matías Mora
7 September, 2026
Henriëtte Ronner-Knip

Henriëtte Ronner-Knip non metteva in posa i suoi gatti per dipingerli. Lasciava che vivessero.

Nel suo studio di Bruxelles fece costruire una gabbia con un’intera parete frontale di vetro, e al suo interno i suoi gatti dormivano, si stiracchiavano, litigavano e si annoiavano come qualunque gatto in qualunque casa. Aspettava per ore finché non trovava la postura esatta che cercava, la fissava in schizzi su carta, e solo allora iniziava a dipingere. Fu così che realizzò dipinti come «Studio di undici gatti», del 1904, in cui nessun animale ripete una posizione sulla stessa tela.

Henriëtte Ronner-Knip

Quel livello di ossessione le procurò qualcosa di insolito per una donna del 19° secolo: commissioni dalle regine del Belgio e del Portogallo e, nel 1887, la Croce dell’Ordine di Leopoldo II. Fu anche la prima donna ammessa come membro attivo della società degli artisti di Amsterdam. E persino con tali onorificenze, i critici del suo tempo la riassumevano in una sola parola: decorativa. Non smise mai di guardare attraverso il vetro.

Puede interesarte