Frankie Muniz aveva 38 auto prima di compiere 18 anni. E non aveva quasi idea di quanto denaro uscisse ogni mese dal suo conto.
L’attore, diventato famoso interpretando Malcolm in «Malcolm», ha raccontato nel podcast di Andrew Gold, «Heretics», che fin da giovane aveva affidato le sue finanze a un gestore finanziario di cui si fidava. I sospetti sono sorti quando la sua allora fidanzata ha trovato un addebito di 41.000 dollari per «un’indagine». Quando hanno controllato il resto, racconta Muniz, hanno trovato una lista di addebiti difficili da credere: 20.000 dollari all’anno per assicurare un’auto che costava circa 13.000 dollari e 30.000 dollari per verniciare la porta del suo garage.

Secondo il suo racconto, mentre quegli importi venivano addebitati senza spiegazioni, il suo manager metteva in discussione le sue piccole spese, persino quando offriva la cena ai suoi amici. Quando finalmente capì la portata del problema, dice che il termine legale per agire era già scaduto e che la polizia non poteva aiutarlo.
Questa è la versione dei fatti dell’attore: non c’è alcuna sentenza del tribunale che confermi gli addebiti.
