Jane Fonda ha trascorso gran parte della sua vita cercando di adattarsi.
Come attrice, come madre, come personaggio pubblico. C’era sempre una versione di lei che doveva essere all’altezza delle aspettative degli altri. Nel corso degli anni, ha iniziato a guardarsi indietro, non per giudicarsi, ma per comprendersi. Ha esaminato i suoi errori, le sue relazioni finite male, le insicurezze che portava dentro in silenzio e quella logorante abitudine di voler accontentare tutti tranne se stessa.

Quel viaggio è stato anche un percorso spirituale, una ricerca per capire che cosa significasse davvero sentirsi completi. Ecco perché ora, quando dice di non cercare più di essere perfetta, ma completa, non parla soltanto dell’invecchiare. Parla di accettare ogni parte della sua storia, persino quelle che non brillano, e di lasciar finalmente andare il bisogno di entrare in uno stampo che non è mai stato il suo.

