«Ho guardato mia madre e mio padre lavorare e ho voluto cambiare le loro vite»: la promessa che Ilia Topuria fece a se stesso da bambino

Por Juan Pablo González
7 September, 2026

Ilia Topuria aveva solo pochi anni quando capì qualcosa che avrebbe plasmato tutta la sua vita.

«Ho guardato mia madre e mio padre lavorare; ho visto la vita che conducevamo, simile a quella di milioni di famiglie, e ho voluto cambiarla», ha scritto il combattente georgiano-spagnolo in un saggio pubblicato su Marca. Quella che segue è una storia che pochi conoscevano: per quasi sei anni, Topuria e suo fratello vissero lontani dai genitori, emigrati in Spagna mentre le pratiche per il ricongiungimento familiare si impantanavano nella burocrazia. Nel frattempo, lui crebbe in Georgia, un Paese che nel 2008 visse una guerra che lo coinvolse anche personalmente.

«Ecco perché, quando pensavo: «Diventerò qualcuno», in realtà stavo facendo una promessa a me stesso», ha confessato. Oggi, dopo aver perso il titolo UFC e il suo record d’imbattibilità contro Justin Gaethje, quelle parole suonano diverse. Non parlano di un campione invincibile, ma di un bambino che ha trasformato l’assenza dei suoi genitori nel carburante per un’intera carriera. 🥋❤️

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