I ricercatori hanno scoperto che l’Alzheimer inizia silenziosamente a partire dai 50 anni, decenni prima del primo sintomo

Por Aracely Molina
11 June, 2026

Il tuo cervello potrebbe stare cambiando a causa dell’Alzheimer decenni prima che tu dimentichi un nome, un volto o dove hai lasciato le chiavi. È quanto ha appena confermato uno studio della Mayo Clinic pubblicato su Alzheimer’s & Dementia, e il fatto più inquietante non è la diagnosi finale: è l’età in cui tutto comincia.

Secondo la ricerca, basata su 2.082 partecipanti del Mayo Clinic Study of Aging, i biomarcatori dell’amiloide e della tau — le proteine il cui accumulo è direttamente associato al danno cerebrale dell’Alzheimer — iniziano ad accelerare la loro presenza nell’organismo tra i 50 e i 70 anni. Il punto più critico si registra intorno ai 60 anni. Poi, tra la fine dei 60 e l’inizio dei 70 anni, i marcatori della neurodegenerazione compiono un netto balzo. Tutto questo avviene in silenzio, senza un solo sintomo clinico percepibile.

Fino a ora, i 65 anni erano considerati la soglia di allarme. Questa scoperta sposta quel confine indietro di almeno un decennio e apre una finestra concreta per la diagnosi precoce e la prevenzione. I ricercatori sottolineano che i biomarcatori nel sangue saranno lo strumento chiave per identificare chi potrebbe beneficiare di terapie prima che il danno sia irreversibile. La malattia non ha ancora una cura, ma la scienza ora sa quando cercare.

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