
Rion Holcombe è cresciuto senza sapere che c’erano cose che, secondo alcuni medici, forse non sarebbe riuscito a realizzare.
I suoi genitori, Danny e Sue Holcombe, di Moore, nella Carolina del Sud, presero una decisione semplice ma potente: non gli hanno mai posto un limite. Così, quando Rion, che ha la sindrome di Down, decise da solo che voleva frequentare l’università, nessuno gli disse di no. Fece domanda per il programma ClemsonLIFE della Clemson University, uno dei più competitivi del Paese —meno di 10 candidati su 100 vengono accettati— e nel dicembre 2013 arrivò la lettera che avrebbe cambiato tutto.


Per due anni visse nel campus, cucinò i propri pasti, fece il bucato e imparò a provvedere a se stesso. Nella primavera del 2016 si laureò. In seguito fece domanda per venti lavori e ne ottenne due: uno in collaborazione con un terapista occupazionale e un altro in un parco acquatico. Oggi è la prova che nessuno dovrebbe decidere al posto suo fin dove può arrivare.
