I vicini chiamarono la polizia per un corpo che galleggiava nell’acqua, ma quando arrivarono si resero conto che l’uomo era vivo. «Si stava semplicemente godendo l’acqua»

Por Diego Aguirre
11 September, 2026

A Reddypuram Kovelakunta, un villaggio nel distretto di Warangal, nel Telangana, in India, gli abitanti videro qualcosa che non avrebbero voluto vedere: un corpo che galleggiava immobile nello stagno, fermo dalle sette del mattino.

Chiamarono la polizia. Dissero che era così da cinque ore. Nessuno dubitava che fosse un cadavere.



Gli agenti arrivarono verso mezzogiorno. Entrarono in acqua, lo afferrarono per le braccia e iniziarono a trascinarlo verso la riva, con la goffa cautela che si usa quando si maneggiano i morti.

E poi l’uomo aprì gli occhi.

Si scrollò di dosso l’acqua, tossì e si guardò intorno senza capire perché metà del paese lo stesse circondando con quelle espressioni. Gli agenti di polizia, che solo un secondo prima stavano trasportando un corpo senza vita, indietreggiarono come se avessero visto un fantasma.



Non era un fantasma. Era un operaio di una cava di Kavali, nel distretto di Nellore, che aveva passato dieci giorni di fila a spaccare pietre sotto il sole del Telangana. Quel giorno era entrato in acqua per rinfrescarsi. La stanchezza fece il resto: si addormentò galleggiando, ignaro del mondo, mentre l’intero paese lo credeva morto.

Il video, registrato da un testimone e condiviso sui social media nel giugno 2024, mostra proprio quel secondo: il momento in cui la paura si trasforma in sollievo e un uomo esausto emerge dall’acqua come se tornasse da un altro luogo.

A volte la morte e il sonno si assomigliano fin troppo. Per fortuna, questa volta era solo sonno.

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