«Il bacio della vita»: sembra un’immagine romantica, ma in realtà è un operaio che riporta in vita il suo collega dopo aver ricevuto 4,000 volt

Por Andrea Araya Moya
19 June, 2026

Il 17 luglio 1967, a Jacksonville, in Florida, Randall G. Champion ricevette una scossa di oltre 4,000 volt mentre lavorava in cima a un palo della luce. Rimase privo di sensi, appeso alla sua imbracatura a sei metri da terra, senza polso rilevabile.

Il suo collega J.D. Thompson si trovava a circa 120 metri di distanza quando vide Champion accasciarsi. Non ci pensò due volte: si arrampicò sul palo, si assicurò con la cintura di sicurezza e iniziò a praticargli la respirazione bocca a bocca proprio lì, sospeso in aria. Con una mano sorreggeva il corpo senza vita del suo amico. Con l’altra, cercava di fargli tornare il respiro. Sentì un debole polso, slacciò l’imbracatura e calò Champion sulle proprie spalle.

Rocco Morabito, fotografo del Jacksonville Journal che per caso stava passando di lì mentre seguiva uno sciopero ferroviario, si fermò, chiese aiuto via radio e immortalò la scena. Quell’immagine vinse il Premio Pulitzer per la fotografia nel 1968 ed è conosciuta in tutto il mondo come «Il bacio della vita». Champion sopravvisse e visse altri 35 anni.

Quando a Thompson fu chiesto di parlarne decenni dopo, riassunse tutto così: «Non mi sento un eroe… ho solo fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi elettricista di linea.» 🏆

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