Smit Machchhar era già ferito quando è riuscito ad aprire la porta della cabina di pilotaggio.
Il capitano indiano era ai comandi del volo FZ1073 di Flydubai, decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv. Secondo le autorità israeliane, il copilota lo ha accoltellato nella cabina di pilotaggio e avrebbe tentato di far precipitare l’aereo. Secondo i dati di Flightradar24, l’aereo ha perso più di 5.000 metri di quota in meno di due minuti.

Machchhar ha aperto la porta e ha chiesto aiuto prima di accasciarsi. Questo ha permesso a un passeggero e a un membro dell’equipaggio di entrare e immobilizzare l’aggressore, e l’aereo è atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Netanyahu lo ha definito «un vero eroe» e ha detto che aveva salvato la vita a 174 persone. L’ambasciata indiana in Arabia Saudita ha riferito che le sue condizioni erano stabili.

L’aviazione non è mai stata il suo sogno d’infanzia: a 19 anni studiava amministrazione aziendale per entrare nell’azienda di famiglia. Oggi, con quasi 10.000 ore di volo, è ricoverato in condizioni stabili in un ospedale saudita. Un vero eroe.
