Il Dalai Lama e l’arcivescovo Desmond Tutu si definivano «fratelli spirituali birichini», uno buddista e l’altro cristiano, e dalla loro amicizia nacque «The Book of Joy», un successo mondiale su come essere felici nei momenti difficili

Por Rodrigo Martínez
7 October, 2026

Si incontrarono di persona solo sei volte. Eppure, il Dalai Lama e l’arcivescovo Desmond Tutu si trattavano come fratelli da una vita.

Secondo ThePrint, camminavano mano nella mano e si abbracciavano ovunque andassero. Nel 2015, Tutu si recò a Dharamsala, in India, per trascorrere cinque giorni con il leader tibetano in occasione del suo 80º compleanno. Da quella conversazione nacque «The Book of Joy».

In un estratto pubblicato da Lion’s Roar, il Dalai Lama confessa di essere rimasto molto sorpreso quando seppe che il suo amico sarebbe potuto venire. Sapeva che Tutu era in cattive condizioni di salute, era già molto anziano e avrebbe trovato difficile il viaggio. Quando tutto fu definito, racconta, si sentì felice ed emozionato.

Tutu, sempre spiritoso, raccontò che il Dalai Lama lo prendeva in giro ogni volta che poteva: al loro primo incontro, forse era stato un po’ riservato, ma al secondo gli stava già togliendo il cappello dalla testa. E a proposito del loro legame, disse: «Credo che fosse una comunicazione del cuore».

Tutu è morto nel 2021. La loro amicizia dimostra che non bisogna vedersi spesso per sentirsi vicini.

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