Il direttore creativo di Dior che portò la sua formazione in architettura nell’alta moda

Por Matías Mora
8 September, 2026
@vintagefashionguild / @galerie_marcelle

Gianfranco Ferré non intraprese il percorso consueto per entrare nel mondo della moda. Prima di guidare Christian Dior tra il 1989 e il 1996 —succedendo a Marc Bohan in una decisione che rompeva con la tradizione francese della maison— studiò architettura al Politecnico di Milano, dove si laureò nel 1969.

Questa formazione non lo abbandonò mai. Ferré era noto come «l’architetto della moda», e pochi capi lo dimostrano con tanta chiarezza quanto il cosiddetto Abito Palladium, presentato da Dior nella collezione Haute Couture Primavera/Estate 1992: un capo di ispirazione classica che traduce elementi dell’architettura greco-romana nell’abbigliamento. Le pieghe della seta ricordano il fusto scanalato di una colonna, mentre lo scollo e le maniche evocano le volute di una colonna ionica, trasformando il corpo in una vera e propria struttura architettonica.

gianfrancoferre.com

Ciò che accadde dopo fu assai curioso. Naoko Takeuchi, creatrice di Sailor Moon, era nota per inserire riferimenti all’alta moda negli abiti dei suoi personaggi. Tra questi riferimenti c’è un modello di Gianfranco Ferré per Dior, e l’abito della Principessa Serenity presenta una somiglianza particolarmente stretta con l’Abito Palladium.

Principessa Serenity / Sailor Moon

Più che una semplice coincidenza visiva, il legame è particolarmente interessante perché racchiude una delle caratteristiche essenziali dell’opera di Ferré: la sua capacità di trasformare concetti architettonici —struttura, proporzione, volume e ornamento— in forme pensate per il corpo umano.

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