Il film Supergirl ad alto budget che prometteva di rilanciare DC si è concluso con un fallimento storico

Por Pablo Román
6 August, 2026

Sembrava destinato a essere una delle grandi scommesse future di DC, ma si è trasformato in un duro colpo per il nuovo universo dei supereroi.

«Supergirl», il secondo grande film del reboot dei DC Studios guidato da James Gunn e Peter Safran, ha concluso la sua corsa nelle sale con incassi al botteghino mondiale di circa 126 milioni di dollari, una cifra ben al di sotto delle aspettative per una produzione il cui budget era stimato intorno ai 170 milioni.

Il film, con Milly Alcock nel ruolo di Kara Zor-El, cercava di ripetere lo slancio del nuovo Superman e di diventare un tassello chiave del futuro del franchise. Tuttavia, non è riuscito ad attirare il grande pubblico ed è stato rapidamente considerato uno dei più grandi passi falsi recenti di DC.

Né la presenza di Jason Momoa nel ruolo di Lobo né il sostegno di una nuova fase dell’universo DC sono riusciti a cambiare il destino del film, che ha avuto un debutto ben al di sotto delle aspettative e ha chiuso con risultati deludenti.

Il fallimento ha anche acceso una discussione sul futuro del cinema dei supereroi, un genere che ha dominato il botteghino globale per anni ma che recentemente ha subito diversi importanti arretramenti.

Per DC, il problema non è solo un film che non ha funzionato: Supergirl avrebbe dovuto dimostrare che il nuovo universo poteva reggersi sulle proprie gambe anche oltre i suoi personaggi più famosi.

E questa volta, l’eroina che avrebbe dovuto volare in alto è finita per restare con i piedi per terra.

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