In Giappone, il lavandino non è accanto al WC: è sopra la cassetta. Il sistema funziona così: l’acqua pulita esce dal rubinetto integrato nella parte superiore, ci si lava le mani e, invece di finire nello scarico, quella stessa acqua cade direttamente nella cisterna per essere usata allo sciacquone successivo. Il risultato è che un unico sanitario svolge due funzioni senza sprecare una sola goccia. Questo design a ciclo chiuso è da decenni uno standard nelle case giapponesi e consente al Paese di risparmiare centinaia di milioni di litri all’anno, oltre a ottimizzare i bagni dove lo spazio è minimo. Non richiede tubature aggiuntive, non occupa metri quadrati extra e non dipende da alcuna tecnologia costosa. È la soluzione più semplice al problema più urgente, e il resto del mondo ancora non l’ha capito fino in fondo.
