«La mia faccia non è un costume di Halloween»: una donna con una rara patologia cutanea denuncia l’uso del suo aspetto nei costumi horror

Por Carlos Valencia
20 October, 2026

Per molte persone, un viso rosso vivo fa parte di un costume di Halloween. Per lei, è la pelle con cui si sveglia ogni giorno.

Questa donna convive con una rara patologia cutanea che le lascia il viso rosso vivo. Ecco perché ogni ottobre i negozi si riempiono di maschere e costumi da mostro che imitano proprio quell’aspetto, e lei li considera offensivi. Il suo messaggio si riassume in una frase: la sua faccia non è un costume.

Il dibattito non è una novità. L’attivista australiana Carly Findlay, che convive anche lei con un viso rosso, ha scritto che i costumi di Halloween spesso rappresentano le differenze del volto con cicatrici, sangue e rossore, rafforzando gli stereotipi negativi. Il suo punto è semplice: il costume viene riposto alla fine della serata, ma chi convive con una differenza facciale non può togliersi la faccia.

Per chi cerca solo di divertirsi, è solo un altro costume. Per chi ha quella pelle, è così che il mondo la vede ogni giorno.

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