La Norvegia ha perso 2-1 contro l’Inghilterra ai tempi supplementari a Miami. E anche se il sogno è finito, Erling Haaland ha lasciato il Mondiale più amato che mai.
Pensateci: un Paese che non giocava un Mondiale da 28 anni è arrivato fino ai quarti di finale e, lungo il cammino, ha abbattuto il gigante Brasile con una sua doppietta. Ha chiuso con sette gol, in cima alla classifica marcatori, fianco a fianco con Messi e Mbappé. L’«android» che molti temevano si è rivelato anche un ragazzo carismatico, dal sorriso facile, che ha conquistato internet.
Ha lottato fino alla fine. Ha colpito di testa, corso, creato problemi, finché un infortunio lo ha costretto a lasciare il campo nel momento decisivo. Quando è uscito, l’intero stadio, avversari compresi, si è alzato in piedi.
I Vichinghi hanno remato insieme per tutto il torneo. E anche se questa volta non hanno raggiunto l’altra riva, hanno lasciato qualcosa che dura più di un risultato: la certezza che la Norvegia è tornata e che il suo capitano è di un altro pianeta.
Grazie per il Mondiale, Erling. Tornerai. 🇳🇴⚡
