Il suo volto iniziò a cambiare quando aveva 4 anni e crebbe sopportando le prese in giro per il suo aspetto. Decenni dopo, decise di non «correggere» il suo volto

Por Andrea Araya Moya
24 September, 2026

La parte più difficile non è stata solo vedere il suo volto cambiare, ma imparare a convivere con il modo in cui gli altri la guardavano.

Victoria Wright aveva appena 4 anni quando la sua mandibola iniziò a crescere in modo anomalo e i suoi occhi divennero più prominenti. Dopo diversi esami, le fu diagnosticato il cherubismo, una rara condizione genetica che altera il rimodellamento delle ossa mandibolari e mascellari.

I cambiamenti fisici erano solo una parte della storia. Fin da giovane, ha dovuto sopportare sguardi, insulti e prese in giro. Ha raccontato che ricorda ancora la vergogna provata quando, alle elementari, un altro bambino la prese in giro per il mento. Anche da adulta, è diventata bersaglio delle battute dei comici.

Nel corso degli anni, ha affrontato anche situazioni mediche complesse. Si è sottoposta a interventi chirurgici per proteggere la vista, ma ha deciso di non ricorrere a procedure cosmetiche mirate esclusivamente a modificarne l’aspetto.

La sua posizione non è mai stata quella di essere contraria agli interventi chirurgici. Anzi, ha spiegato che altre persone affette da cherubismo hanno scelto di sottoporsi a un intervento chirurgico e che quella decisione può essere giusta per loro. Nel suo caso, dice che il suo volto è profondamente legato alla sua identità e che, se mai decidesse di sottoporsi a un altro intervento, lo farebbe per sé stessa e non per soddisfare le aspettative altrui.

Oggi lavora nelle relazioni pubbliche, si batte per i diritti delle persone con differenze facciali ed è anche madre di una figlia.

Dopo aver passato gran parte della vita a sentirsi dire che avrebbe dovuto cambiare volto, ha deciso che l’unica persona che poteva decidere cosa farne era lei.

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