Jamie Lee Curtis ha confessato di aver pensato che Ana de Armas fosse “poco sofisticata” perché cubana, e ha finito per raccomandarla a Steven Spielberg

Por Andrea Araya Moya
4 August, 2026

«Mi vergogno a dirlo, ma poiché veniva da Cuba, pensavo fosse una giovane donna poco sofisticata», ha detto.

Jamie Lee Curtis lo ha detto senza filtri sulla rivista Elle: prima di incontrare Ana de Armas sul set di ‘Knives Out’ nel 2019, pensava che l’attrice cubana fosse “poco sofisticata e inesperta” esclusivamente a causa delle sue origini.

Sono bastate poche settimane di riprese perché quell’idea crollasse completamente. Curtis, che interpretava la matriarca milionaria mentre De Armas dava vita a un’infermiera immigrata, ha scoperto una co-protagonista curiosa, dedita e piena di domande. La sorpresa è stata così grande che ha fatto qualcosa che pochi si aspetterebbero: ha chiamato Steven Spielberg per raccomandarla nel ruolo di María in ‘West Side Story’.

Oggi, quella confessione continua a circolare sui social media, dividendo chi apprezza la sua onestà e chi mette in discussione il pregiudizio basato sull’origine. 🎬✨

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