Sette anni di malattia e, a suo dire, neanche un abbraccio… Che cosa è successo davvero in quella casa? 💔 Joe Manganiello pensava che non sarebbe uscito vivo da quel letto.


L’attore 49enne racconta nelle sue memorie, «Bloodlines», che i sintomi sono iniziati poco dopo il suo matrimonio con Sofía Vergara nel 2015.

Dolori addominali così intensi da non riuscire a camminare, ulcere nel tratto digestivo, febbre, eruzioni cutanee con vesciche, stanchezza cronica e sanguinamento rettale.

Per sette anni, nessun medico è riuscito a formulare una diagnosi definitiva. Per alleviare il dolore, gli furono prescritti idrocodone, cerotti al fentanyl e marijuana, e la sua sobrietà fu messa alla prova. Nel 2016, fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e finì per perdere parte dell’intestino.

La parte più difficile, dice, non era solo quella fisica. Secondo il suo racconto, la sua allora moglie si rifiutava di abbracciarlo anche quando glielo chiedeva e prendeva in giro il suo cagnolino, lo stesso animale che, a suo dire, fu fondamentale quando pensò di togliersi la vita. Il matrimonio, dice, era «completamente privo di emozioni».


Oggi dice di non avere più sintomi ed è fidanzato con Caitlin O’Connor. «Non riesco a credere di essere vivo. Mi sento come se fossi rinato», ha detto a People.
Vergara non ha ancora risposto a queste dichiarazioni, che emergono a pochi mesi dall’uscita del libro, prevista per il 13 ottobre.
Quanto può essere pesante il silenzio della persona che avrebbe dovuto esserti più vicina? 💔
