Sepp Blatter, 90 anni, ex presidente della FIFA, non è rimasto in silenzio. Lunedì 6 luglio 2026, ha scritto su X una frase che riassume l’intero scandalo: «I cartellini rossi non vengono annullati da telefonate politiche. Vengono annullati da regole, prove e organismi indipendenti».

Qual era il motivo della sua furia? Secondo AFP e The New York Times, Donald Trump ha chiamato personalmente Gianni Infantino per chiedergli di rivedere l’espulsione di Folarin Balogun, l’attaccante degli Stati Uniti sanzionato per aver pestato la caviglia di Tarik Muharemović contro la Bosnia ed Erzegovina. La FIFA ha revocato la squalifica e Balogun ha finito per giocare negli ottavi di finale contro il Belgio a Seattle: una cosa che non accadeva dai Mondiali del 1962 in Cile.

La Federazione belga ha detto di essere «sbalordita» e la Lega europea ha descritto l’intera vicenda come «senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile». Blatter è andato oltre: ha definito Infantino «il kaki di Trump» e ha posto la domanda che ora riecheggia in tutto il calcio mondiale: «Dove stai andando, FIFA?»
