Keely Hodgkinson non ha gareggiato con la sua solita divisa. La campionessa olimpica degli 800 metri ha indossato una tuta nera che le copriva tutto il corpo e ha vinto a Londra in 1:56.40.

Il design non era casuale: Dan Farron, responsabile dell’innovazione del marchio, ha scommesso su un’idea controintuitiva: coprire una maggiore superficie di pelle per andare più veloce, regolare la temperatura e ridurre la resistenza dell’aria.

Hodgkinson l’ha testata a 37°C in Sudafrica e non ha avvertito alcun problema. Detto questo, ha corso con i capelli sciolti, anche se la scienza le diceva che questo la rallentava nel passaggio attraverso l’aria.
Ha vinto comunque, nella prima edizione di Athlos al di fuori degli Stati Uniti. E ha lasciato una frase che riassume tutto: «Mi sembra di non indossare nulla».
