Preparate i bocconcini! Si avvicina la festa sacra, quando il mondo si ferma per dire a ogni cagnolino: «Grazie di esistere»

Por Valeria Urra
1 October, 2026

C’è un giorno dell’anno in cui in Nepal nessuno ignora un cane.

Si chiama Kukur Tihar, il secondo giorno del festival indù delle luci, e quest’anno cade l’8 novembre. Mentre altrove nel mondo Diwali ruota attorno alle lampade e alla prosperità, l’induismo nepalese riserva un’intera giornata per ringraziare chi trascorre tutto l’anno prendendosi cura della popolazione: i cani.

E non fa distinzione tra chi ha un divano e chi dorme all’angolo di una strada. I cani di casa e quelli di strada ricevono lo stesso trattamento. Vengono appese ghirlande di calendule al loro collo, si segna loro la fronte con un tika rosso a base di riso, yogurt e colorante, e si offre loro un banchetto a base di carne, uova, latte e bocconcini.

La ragione affonda le radici nella mitologia: i cani sono i messaggeri che fanno la guardia a Yama, il dio della morte. Onorarli significa onorare i guardiani.

In un mondo in cui i maltrattamenti degli animali sono ancora all’ordine del giorno, c’è un paese che, per un giorno all’anno, regala fiori persino ai cani più abituati a vivere per strada.

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