
Sull’isola di Golem Grad, nel lago Prespa in Macedonia del Nord, ci sono quasi 1,000 tartarughe di Hermann. Il problema: per ogni femmina, ci sono 19 maschi. Il risultato è così estremo che gli scienziati lo hanno documentato per 16 anni prima di pubblicarlo sulla rivista Ecology Letters: le femmine fuggono dal costante inseguimento sessuale e, quando raggiungono il bordo della scogliera, non si fermano. Si gettano nel vuoto.
Non è una metafora. Una femmina monitorata con GPS ha registrato un’accelerazione improvvisa poco prima di precipitare; il guscio ha colpito le rocce riportando fratture. In esperimenti con bordi simulati, le tartarughe femmine di Golem Grad continuavano ad avanzare quando venivano inseguite, mentre quelle della terraferma frenavano prima di cadere. La pressione collettiva dei maschi ha persino alterato quell’istinto basilare di sopravvivenza. 🐢
L’ecologo Dragan Arsovski, che ha iniziato il monitoraggio nel 2008, e il suo team descrivono il processo come un ‘vortice di estinzione’: meno femmine generano una pressione proporzionalmente maggiore da parte dei maschi, che uccide più femmine, il che aumenta ulteriormente la pressione. È un ciclo senza via d’uscita, e la proiezione ha già un nome e un anno: l’ultima femmina dell’isola morirà nel 2083. È il primo caso di questo tipo documentato in natura senza alcun intervento umano.
