È bastata una fotografia perché Pappu Devi diventasse inaspettatamente uno dei volti più riconoscibili di Pushkar, in India.
Più di due decenni fa, un fotografo in visita a questa famosa fiera del Rajasthan rimase colpito dai suoi insoliti occhi giallo-verdi e decise di farle un ritratto.
L’immagine iniziò a circolare e finì per diventare cartoline, souvenir e articoli per turisti. Il suo sguardo penetrante fece sì che molti la conoscessero semplicemente come la donna dagli «occhi da tigre».

Ma, mentre la sua fotografia viaggiava in lungo e in largo, la vita di Pappu era molto più modesta.
Decenni dopo, vive ancora a Pushkar e lavora in una piccola bancarella per strada, dove vende borse fatte a mano, decorate con specchietti, e altri accessori tradizionali. Curiosamente, tra gli articoli in vendita ci sono proprio le cartoline con il suo volto.
Pappu dice di non aver mai ricevuto riconoscimenti né compensi economici per la fotografia che l’ha resa famosa. «La gente dovrebbe mostrare un po’ di rispetto», disse quando, anni dopo, un organo di informazione indiano riuscì a rintracciarla.
E il suo sguardo caratteristico non si è trasmesso solo a lei.

Pappu ha tre figlie e due di loro hanno ereditato i suoi caratteristici occhi chiari, attirando così l’attenzione online anche con nuove fotografie della famiglia.
La sua vecchia foto è diventata di nuovo virale nel 2026, quasi due decenni dopo essere stata scattata.

Mentre milioni di persone possono riconoscere quegli indimenticabili «occhi da tigre», la donna che si cela dietro la famosa fotografia è ancora seduta davanti alla sua piccola bancarella a Pushkar, dove vende oggetti di artigianato e cartoline con lo sguardo che l’ha resa un’icona suo malgrado.
