John Leguizamo afferma che, dopo oltre 40 anni di carriera, non aveva mai affrontato una sfida come quella vissuta durante le riprese di The Odyssey, l’ambizioso adattamento di Christopher Nolan basato sull’opera di Omero.
Nel film, l’attore interpreta Eumeo, l’anziano e fedele servitore di Odisseo, che è anche cieco. Per rendere realistico il personaggio, Leguizamo ha usato speciali lenti a contatto che gli impedivano praticamente di vedere per l’intera giornata di riprese.

«Non riuscivo a vedere per 12-14 ore al giorno. Non riuscivo a leggere il telefono, non potevo camminare da solo, dovevano persino accompagnarmi in bagno e aiutarmi a mangiare», ha raccontato l’attore in una recente intervista.
L’esperienza è stata così intensa da finire per influenzarlo emotivamente. Ha spiegato che trascorrere così tante ore isolato da tutto lo ha costretto a vivere solo con i propri pensieri, cosa che ha descritto come una sfida mentale intensa quanto quella fisica. Nonostante ciò, dice che ne è valsa la pena.

«Sono in questo settore da 40 anni. Questa è stata la cosa più emozionante che abbia fatto nella mia vita», ha detto, definendo il progetto il punto più alto della sua carriera.
Oltre alla sfida di interpretare un personaggio con una disabilità visiva, Leguizamo trascorreva ogni giorno ore truccato da uomo molto più anziano e sopportava lunghe giornate di riprese in condizioni estreme. Ha persino rivelato che, durante una scena girata con un freddo gelido, Christopher Nolan gli ha dato il proprio cappotto dopo aver notato che era sul punto di crollare.

L’attore fa parte del cast stellare di The Odyssey, dove condivide lo schermo con Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya e Robert Pattinson, tra gli altri, in una delle produzioni più ambiziose della carriera del regista britannico.
