Penelope Spheeris ha 80 anni e ha una teoria a cui si aggrappa da quando ha girato ‘Five’, nel 2011.

La regista di ‘Fusi di testa’ ha raccontato nel podcast ‘The Moynihan Report’ che, al termine di una giornata di lavoro, l’aiuto regista le chiese di sedersi su una sedia. La troupe si riunì intorno a lei e una produttrice di Echo Films, la società di Jennifer Aniston, si avvicinò con una confezione regalo. Spheeris pensò che fosse un gesto carino. Dentro c’era un giocattolo sessuale con strass incollati sopra che, secondo lei, «non era nemmeno utilizzabile», e che dovette aprire davanti a tutti.


Per Spheeris, l’intento era umiliarla. Il suo ragionamento: quando ‘Five’ fu candidato ai Directors Guild Awards, Aniston si presentò con una scatola identica e, secondo la regista, disse che era per Marta Kauffman, co-creatrice di ‘Friends’. Ma riconosce che Aniston non le consegnò nulla di persona e che il regalo «doveva provenire da lei». «Mi faranno causa per questo, ma pazienza», ha ammesso.

Una fonte vicina ad Aniston ha detto al Daily Mail che l’attrice non ricorda di aver fatto quel regalo e si è chiesta perché non ci fosse un biglietto. Uno scherzo crudele o un malinteso di 15 anni fa?


