La Corte d’Appello di Versailles ha preso la sua decisione questo venerdì a poche ore dalla partita: Achraf Hakimi, capitano del Marocco ai Mondiali, sarà processato in Francia per stupro. Il tribunale ha respinto il ricorso del terzino del PSG e ha disposto il suo rinvio a giudizio formale, con la data del processo ancora da stabilire.

La denuncia è stata presentata nel 2023 da una donna di 24 anni che ha dichiarato di essere stata violentata a casa del giocatore, nella periferia di Parigi. La sua avvocata, Rachel-Flore Pardo, ha accolto duramente la decisione: ha detto che la sua cliente era stata «diffamata e trascinata nel fango» dalla difesa di Hakimi, e che la decisione le dava «sollievo e speranza». La difesa del calciatore, nel frattempo, ha sostenuto che in qualsiasi altro caso gli elementi a discarico avrebbero portato all’archiviazione del procedimento.
Hakimi ha rotto il silenzio sui social media poche ore dopo. «La giustizia mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: se non fossi famoso, non ci sarebbe mai stato un caso», ha scritto il giocatore, definendosi un «bersaglio facile» e dicendo che attende il processo «con impazienza» per poter parlare. Nel frattempo, quella stessa sera è sceso in campo a Boston per giocare contro la Scozia.
