Dicembre 2004. Ronaldinho è ai vertici del mondo, con il Barcellona ai suoi piedi magici e un sorriso che era già il suo marchio di fabbrica.
In mezzo a tutta quella gloria, pronunciò una frase che lo definisce meglio di qualsiasi trofeo: «La mia vita è una festa, vivo ogni momento con gioia».

Non era una posa per le telecamere. Il brasiliano festeggiava già in quel modo da quando aveva lasciato il Flamengo nel 2003, quando organizzò una festa per salutare il club dove era diventato un idolo.
Quel modo di vivere senza sensi di colpa, tra gol spettacolari e notti senza fine, divenne il suo marchio di fabbrica fino alla fine della sua carriera.
Ronaldinho lo disse forte e chiaro: non avrebbe cambiato nulla.
