Mezza tonnellata di cibo norvegese ha attraversato l’Atlantico per arrivare a Greensboro, North Carolina. Non si trattava di una spedizione commerciale: era il bagaglio culinario della nazionale norvegese per i Mondiali 2026. 🐟

La spedizione comprende 300 kg di pesce rosso, 116 kg di brunost — il caratteristico formaggio marrone norvegese — 6.000 arance e, come tocco finale, una piastra speciale per fare i waffle. Con la squadra viaggiano tre chef, tra cui Aron Espeland, vincitore delle Olimpiadi culinarie con la Norvegia nel 2020. Il menu è a buffet all-you-can-eat, quattro volte al giorno, con cene incentrate su pesce e pollo. Espeland lo ha riassunto senza giri di parole al quotidiano VG: «Non è facile volare negli Stati Uniti con mezza tonnellata di pesce. Siamo anche un po’ strani».

Dietro il gesto eccentrico c’è una solida logica nutrizionale: mantenere le abituali abitudini alimentari riduce lo stress e stabilizza la prestazione fisica nelle competizioni ad alta intensità. Per Erling Haaland, Martin Odegaard e il resto della squadra, mangiare ciò che mangiano sempre non è un capriccio: fa parte della preparazione. La Norvegia debutta il 16 giugno contro l’Iraq a Boston, nel suo primo Mondiale dopo 28 anni.

