Victoria Granatto non ha chiesto il permesso per dirlo 🦁

A 35 anni, l’attaccante delle Las Leonas è appena diventata campionessa del mondo di hockey con l’Argentina e, in un’intervista a ESPN Hockey, ha ridimensionato qualcosa che metà del Paese considerava sacro: il saluto di Lionel Messi. Ha detto che la infastidiva il fatto che le sue stesse compagne di squadra aspettassero quel messaggio come se convalidasse il loro traguardo, e ha pronunciato la frase che ha cambiato tutto: «La nostra storia è più grande». Per lei, i veri idoli sono Luciana Aymar e Mercedes Margalot, non un capitano di calcio che manda saluti sui social media.

La frase si è diffusa a macchia d’olio e ha diviso l’Argentina tra chi l’ha accusata di essere ingrata e chi ha applaudito una campionessa del mondo per aver difeso il proprio retaggio senza cercare l’approvazione di nessuno. Granatto ha dovuto chiarire che ammira Messi, ma a quel punto era troppo tardi: i social media sono esplosi a tal punto che è stata costretta a rendere privato il suo account Instagram per evitare ulteriori insulti.
